Descrizione del progetto
La creazione e lo sviluppo di servizi bibliotecari multilingue rappresenta oggi una delle sfide maggiori per rendere i contenuti digitali europei più acessibili, usabili e fruibili. Biblioteche digitali e biblioteche tradizionali con cataloghi on-line (OPAC - On-line Public Access Catalogue) sono le più importanti risorse informative affidabili usate quotidianamente da studiosi, ricercatori, operatori nel settore della conoscenza e dell'informazione e cittadini per svolgere le proprie attività lavorative (e di svago). Facilitare l'accesso a collezioni documentarie in diverse lingue è un modo importante di supportare la diffusione della cultura e della conoscenza.
CACAO offre un approccio innovativo per l'accesso, la comprensione e la navigazione dei contenuti testuali multilingue in biblioteche digitali e cataloghi di biblioteca, che permette agli utenti europei di sfruttare al meglio i contenuti europei disponibili.
Per affrontare questa sfida, CACAO propone un migliore accesso al contenuto di biblioteche digitali e tradizionali permettendo un accesso ai dati che supera confini e barriere linguistiche. La natura del problema può essere definita così: un'analisi dei log degli accessi web ai cataloghi on line delle biblioteche dei partners del progetto ha mostrato che, in un ambito universitario, come può essere quello di una biblioteca universitaria o di ricerca, circa il 40% delle ricerche sono "duplicate" in almeno due lingue (normalmente nella lingua locale e in inglese). In una biblioteca che opera in un contesto multiculturale, abbiamo osservato che circa il 20% delle ricerche sono scritte in tre lingue, ovvero italiano, tedesco e inglese. Questa situazione crea un consistente ostacolo all'accesso dei contenuti digitali. Infatti:
- Gli utenti sprecano molto tempo in scrivere ripetutamente la stessa query in diverse lingue.
- In molti casi il patrimonio della biblioteca risulta del tutto inaccessibile quando l'utente non sa che libri su un determinato tema sono disponibili anche in altre lingue.
- Quando le biblioteche hanno la possibilità di acquisire contenuti in una lingua diversa da quella locale, si trovano ad affrontare il seguente dilemma:
- Possono provare a risolvere in qualche maniera il problema della classificazione del contenuto in corso di acquisizione usando i diversi sistemi di classificazione in uso per le diverse lingue, cosa che comporta tuttavia un costo rilevante per la biblioteca;
- Possono usare il loro sistema di classificazione monolingue standard, scelta che implica però una ridotta accessibilità del contenuto (almenó il 60% delle queries sarà in una lingua diversa da quella del nuovo contenuto acquisito). Una soluzione del genere riduce il valore dell'acqusizione di nuovi contenuti;
- Possono infine limitare quanto più possibile l'acquisizione di risorse in altre lingue, ma questo implica una drastica limitazione della possibilità di accesso alla conoscenza internazionale e un impoverimento culturale e scientifico del catalogo della biblioteca.
- In un contesto di biblioteche strettamente interconnesso a livello internazionale, come quello proposto dai META OPAC, l'assenza di una prospettiva multilingue conduce molto probabilmente a una sostanziale impasse: se un utente volesse accedere a un META OPAC comprensivo delle Biblioteche Nazionali di Francia, Germania, Italia, Polonia e Ungheria, dovrebbe digitare cinque queries in cinque lingue diverse. In questa maniera si perderebbe la gran parte dei vantaggi di possedere un unico punto di accesso.
Questo problema può essere risolto da un sistema basato sui seguenti assunti:
- Gli utenti sempre più ricercano nelle biblioteche usando ricerche a testo libero (come quelle utilizzate comunemente nei motori di ricerca per il web) piuttosto che i punti di accesso più cari alla tradizione biblioteconomica (come per esempio le stringhe di soggetto).
- Pertanto, l'unica maniera di affrontare la questione della ricerca multilingue è la traduzione della query in tutte le lingue coperte dalla biblioteca o dalla collezione (piuttosto che, per esempio, tradurre le stringhe di soggetto).
- Poiché la traduzione della query non è un processo familiare per gli utenti, il consorzio realizzerà interfacce web capaci di rendere questo processo trasparente e non intrusivo. L'interfaccia potrebbe fare uso di strumenti grafici avanzati, come realtà virtuali e navigazione attraverso grafici.
Il sistema risultante sarà in grado di fornire risultati in tutte le lingue desiderate.



